venerdì 9 dicembre 2016

Artico: ecco cosa è accaduto 14 mila anni fa



Uno studio dell’Ismar-Cnr pubblicato su Nature Communication analizza per la prima volta, grazie agli archivi paleoclimatici in Artico, lo scioglimento del permafrost durante l’ultima deglaciazione, evidenziando un sensibile aumento di anidride carbonica e metano. 
Processi che, secondo gli studiosi, potrebbero verificarsi in maniera simile in futuro  
Finora erano ipotesi di alcuni studiosi, ora c’è la prova. Esiste una corrispondenza tra lo scioglimento massiccio del permafrost in Artico e l’aumento dei gas serra in atmosfera. La notizia arriva dall’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Ismar-Cnr) che ha coordinato uno studio internazionale pubblicato su Nature Communication, prendendo in esame carote di sedimento dell’ultima deglaciazione.
“È noto che oltre un terzo del carbonio della Terra si trova in Artico in uno stato congelato noto come permafrost. Negli ultimi trent’anni questi suoli stanno subendo un progressivo riscaldamento e sono quindi a rischio di destabilizzazione termica, ossia di scioglimento”, spiega Tommaso Tesi, ricercatore Ismar-Cnr e primo autore del lavoro. “Tale processo trasforma materiale virtualmente inerte in un substrato nuovamente disponibile per la decomposizione batterica con il conseguente rilascio in atmosfera di carbonio e metano, due gas serra coinvolti nel riscaldamento globale”. Prima di questo studio però non esistevano evidenze dirette di un reale scioglimento del permafrost. “Per la prima volta abbiamo analizzato la destabilizzazione termica del permafrost durante il riscaldamento post-glaciale, risalente dai 14.000 mila ai 7 mila anni fa, quando la concentrazione di anidride carbonica passò da 190 a 270 ppm (parti per milione) e la temperatura globale media aumentò di circa 4 gradi”, prosegue Tesi. “Considerando che il permafrost contiene oltre due volte la quantità di carbonio presente in atmosfera prima della rivoluzione industriale, il processo di scioglimento e il successivo rilascio dei gas serra rappresentano un significativo riscontro al contemporaneo riscaldamento globale”.
Il gruppo di ricerca internazionale si è concentrato sul Mare di Laptev, margine siberiano del Mar Glaciale Artico. “Nel 2014, durante la campagna oceanografica Swerus-C3 a bordo della rompighiaccio svedese Oden, abbiamo prelevato delle carote di sedimento, un archivio unico per la ricostruzione storica del permafrost durante l’ultima deglaciazione”, racconta Tesi. “Usando le informazioni contenute nel sedimento, abbiamo rivelato che la quantità di carbonio terrestre trasferito dal permafrost all’ambiente marino durante la fine della deglaciazione è stata accelerata, con un flusso medio annuale di carbonio rilasciato pari ad oltre sette volte il contemporaneo apporto da parte dei fiumi”.
Sulla base di questi risultati, gli autori hanno ricostruito l’evoluzione del permafrost durante il passaggio glaciale-interglaciale. “Durante l’ultima deglaciazione, circa 21.000 anni fa, il nord della Siberia era dominato da un permafrost spesso e molto più esteso rispetto alle condizioni moderne”, conclude il ricercatore dell’Ismar-Cnr. “Con il progressivo inspessimento di questo strato del suolo superficiale nella fase post-glaciale, è prevalso lo scioglimento, favorendo l’erosione del materiale terrestre e quindi il rilascio di permafrost nell’ambiente marino, che ha implicato come conseguenza anche un aumento sensibile nella produzione di anidride carbonica e, potenzialmente, di metano durante il riscaldamento post-glaciale. È credibile che quanto descritto nel nostro lavoro possa rappresentare una prefigurazione del paventato futuro cambiamento climatico e che quindi questi processi possano manifestarsi nuovamente in uno scenario di riscaldamento antropico”.

giovedì 8 dicembre 2016

RITORNA AL COMUNE L’EX AREA SIACE





L’ex Area SIACE ritorna nella disponibilità del Comune di Piazza Armerina dopo che da diversi anni, e prima che si insediasse il sindaco Miroddi, ne aveva perduto il possesso e con esso la fiera del bestiame.

Il percorso amministrativo e burocratico che ha portato alla riappropriazione, ci dice il Vice Sindaco Mattia, è stato irto di  impedimenti e difficoltà ed è senza dubbio  uno degli atti più importanti e caparbi voluti dell’ Amministrazione Miroddi.

In una prima fase, continua Mattia, si è dovuto collaborare e supportare il liquidatore dell’area, poi dopo lunghe trattative si è riusciti a far trasferire il bene dal liquidatore alla Regione,  infine avendo come interlocutore la Regione e precisamente l’Assessorato al Patrimonio, grazie anche qualche amico in Assessorato ed ad un assiduo ed assillante lavoro di marcamento stretto, come si direbbe in gergo calcistico, si è riusciti a riottenerne il possesso.

Ieri infatti è stata protocollata la lettera  con la quale l’Assessorato Regionale all’Economia assegna l’area al Comune di Piazza Armerina che potrà utilizzarla esentando la Regione da qualsiasi spesa e responsabilità ivi compresa la custodia.

L’area ex SIACE era stata richiesta dall’Amministrazione Comunale con una delibera di Giunta la n°113 del 20 Giugno 2016, con essa si richiedeva alla Regione l’utilizzo di questa area che negli anni passati è stata sede dell’importantissima fiera zootecnica e di altre fiere.

 Nei giorni scorsi infatti, il Vice Sindaco Giuseppe Mattia si era recato a Palermo in Assessorato per sollecitare l’invio del provvedimento.

Gli obiettivi che si pone ora il Sindaco Miroddi ed il suo Assessore alle Attività Produttive Rita Marotta  sono due: Contattare Il Servizio Veterinario dell’ASP di Enna per riattivare in tempi brevi la fiera zootecnica; cercare di acquisire l’area definitivamente comperandola dalla Regione ad un prezzo politico e pagandola a scomputo.

Qualora questi obiettivi venissero raggiunti, tale area che può essere utilizzata in molti modi, sarebbe sicuramente un bene importante e  fonte di guadagno per la nostra Città.

                                            
 Totò Conti






mercoledì 7 dicembre 2016

AL SINDACO FABIO VENEZIA IL PREMIO NAZIONALE “ANGELO VASSALLO 2016”

COMUNICATO STAMPA 
 
Martedì 13 dicembre prossimo alla Camera dei Deputati la consegna del riconoscimento conferito ai sindaci italiani virtuosi

Sarà conferito al sindaco Fabio Venezia martedì 13 dicembre prossimo, alla cerimonia che si svolgerà alle ore 13.00 alla Camera dei Deputati di Palazzo Montecitorio, il premio nazionale “Angelo Vassallo 2016”, riservato agli amministratori italiani che, attraverso la loro attività, hanno saputo raccogliere e incarnare l’eredità politica e morale del primo cittadino di Pollica,  ucciso barbaramente nel settembre del 2010.

L’evento promosso da ANCI e Legambiente in collaborazione con Libera, Slowfood, FederParchi, ANCI Campania, Comune di Pollica e Enel - , ideato con l’obiettivo di valorizzare le
buone pratiche e le esperienze amministrative migliori concretizzate dai Comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti che favoriscano altresì il rispetto dell’ambiente e della trasparenza e la legalità, quest’anno sarà consegnato al primo cittadino troinese per l’impegno dimostrato sul fronte
della legalità, per le originali e innovative iniziative messe in campo contro la cementificazione del territorio, per la valorizzazione del centro storico e per l’attività di rilancio culturale e turistico della città.

“È per me un grande onore ricevere questo prestigiosissimo premio dedicato al collega sindaco Angelo Vassallo dichiara soddisfatto il primo cittadino Venezia.
 
La sua onestà e l’amore per la sua terra costituiscono un valido esempio per tutti gli amministratori che hanno a cuore il bene comune e che si impegnano quotidianamente,
esponendosi spesso anche a notevoli rischi, per il suo perseguimento”. 
La consegna della targa in memoria del sindaco pescatore della “Bella Politica”, giunge per il primo cittadino troinese, che vive sotto scorta dal dicembre 2014, a poco più di un mese di distanza dal conferimento del prestigioso “Riconoscimento Italia” da parte della Fondazione Foedus di Roma e dei due premi “Rosario Livatino – Antonino Saetta  Gaetano Costa” e “Rocco Chinnici”, ricevuti rispettivamente nel maggio 2016 e nel maggio 2014, sempre per l’impegno e l’attività politico  amministrativa svolta
sul fronte della legalità.


Doriana Graziano

ENEL,A PIAZZA ARMERINA NUOVO PUNTO DI CONTATTO CLIENTI



Continua a crescere in Sicilia la rete dei punti di contatto Enel a disposizione dei cittadini.
E’ stato infatti inaugurato ieri a Piazza Armerina in via Alessandro Manzoni 54, il nuovo Punto Enel Negozio Partner, in collaborazione con l’azienda Catalano Marco.
Al taglio del nastro erano presenti il Sindaco Filippo Miroddi, l’Assessore Carmelo Gagliano, alcuni Consiglieri Comunali, Marco Catalano titolare Dell’Azienda, Giovanni Delmonte Responsabile Enel Mercato – Area Sicilia -, Carlo Di Blasi Responsabile Enel  - Negozi Partner Sicilia ed Alfonso Sonsini, Channel Manager Enel.
I punti Negozi Partner ampliano la rete dei punti Enel, già presenti in tutte le provincie della Sicilia e costituiscono un’ulteriore opportunità di contatto sul territorio per tutti i clienti di Enel Energia, sul mercato libero e di Enel Servizio Elettrico, sul mercato di maggior tutela.
Il nuovo punto Enel è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00 .
Assistiti da consulenti appositamente formati da ENEL, i cittadini potranno svolgere tutte le operazioni sulle proprie forniture, scegliere le offerte ed i vantaggi che Enel Energia propone ai clienti del mercato libero, elettrico e gas, nonché le soluzioni per l’efficienza energetica.
Sarà inoltre possibile attivare o modificare il contratto, comunicare la lettura del contatore, dimostrare il pagamento della bolletta, verificare la situazione dei consumi e dei pagamenti, domiciliare il pagamento delle bollette su cc bancario o su carta di credito, richiedere forniture straordinarie o di cantiere.
L’apertura del nuovo punto Enel “ha dichiarato Giovanni Delmonte, Responsabile ENEL Area Mercato Sicilia, conferma la volontà dell’azienda di attenzionare il cliente e le sue esigenze”.
Nel Negozio di Piazza Armerina come  per i 2 milioni ed 800 mila clienti della Sicilia si potrà conoscere ed aderire a tutte le offerte Enel Energia, ricevere assistenza, aderire alle offerte di efficienza per ottenere risparmi economici.
                                                                      

Totò Conti



CON POCHE SOMME E MOLTA BUONA VOLONTA’ L’AMMINISTRAZIONE MIRODDI ORGANIZZA IL NATALE



Un noto detto recita “pochi denari pochi molari”, ebbene non sempre i detti corrispondono ai fatti in quanto anche con poche somme disponibili facendo delle scelte oculate si può realizzare un buon programma natalizio regalando alla Città quell’atmosfera unica del Natale.
L’Amministrazione Miroddi con il Suo Assessore Carmelo Gagliano che da quando si è insediato sta la vorando alacremente su tutte le sue deleghe, stringendo i denti e raschiando il barile ci è riuscita varando un programma di festività natalizie che ha come unica pretesa quello di far sentire e vedere ai Cittadini che anche a Piazza Armerina è Natale e che l’Amministrazione per quello che può e può fare è vicina ad essi.


                                                             Totò Conti

martedì 6 dicembre 2016

ALL’IRCCS OASI MARIA SS DI TROINA INNOVATIVA TECNICA PER IDENTIFICARE VELOCEMENTE LE ALTERAZIONI DEL DNA MOLTI GIA' I PAZIENTI CHE HANNO UNA DIAGNOSI CLINICA DELLA LORO MALATTIA



COMUNICATO STAMPA

Dopo 16 anni dal "Progetto Genoma Umano", sequenziare i geni costa 25 mila volte in meno. Oggi è quindi possibile analizzare molti geni in pochi giorni a vantaggio dei  clinici che possono così avere speditamente le necessarie informazioni per formulare una diagnosi genetica certa. A permettere questa nuova rivoluzione tecnologica la "Next Generation Sequencing” (NGS), che ha praticamente sostituito l’approccio “gene per gene” con una strategia a "pannelli di geni", determinando promettenti risultati per la diagnosi di malattie genetiche che sono caratterizzate da una forte eterogeneità clinica e genetica. Ad oggi, per citare un esempio, all’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina (Centro di Riferimento Regionale per la Prevenzione, la Diagnosi e la Cura delle Malattie Genetiche Rare associate al Ritardo Mentale ed all’Involuzione Cerebrale Senile, e delle Genodermatosi) molte centinaia di  pazienti con ritardo mentale, involuzione cerebrale, epilessia, grazie a questa nuova tecnologia, hanno una risposta sulla causa genetica della loro malattia. L’IRCCS con questa tecnica opera anche in modalità “service” per conto di altri centri medici regionali e nazionali. “Abbiamo messo a punto - dice il dottor Francesco Calì Biologo ricercatore del laboratorio di Genetica Molecolare dell'OASI – un pannello di 90 geni proprio per testare i pazienti con Epilessia e i risultanti sono piuttosto promettenti. Avremmo impiegato 5 anni di lavoro per sequenziare un solo paziente per i 90 geni se avessimo ancora applicato i vecchi metodi. Inoltre, la stessa tecnologia consente la possibilità di analisi di geni estremamente lunghi, quali il gene che causa la Neurofibromatosi NF1 in cui attualmente i test genetici di primo livello permettono
di evidenziare solo alcune delle 2000 mutazioni, ma anche le Leucoencefalopatie con un pannello di  41 geni,  le  Ittiosi  (44 geni),   le   Rasopatie  (14 geni),  l'involuzione  cerebrale   (30 geni), i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (15 geni) e molte centinaia di altre malattie rare". "Queste malattie  ribadisce il Dr. Elia, Direttore Scientifico dell'OASI  costituiscono  linee di ricerca finanziate dal Ministero della Salute e alcuni risultati sono stati oggetto di  recenti lavori scientifici pubblicati su riviste specializzate". Il Dott. Corrado Romano, Pediatra genetista clinico dice che "attraverso questa nuova tecnica è possibile arrivare in tempi brevi ad una precisa formulazione genetica per meglio comprendere gli aspetti medici, il probabile decorso della malattia, le cure disponibili, il modo in cui l'ereditarietà contribuisce alla malattia e il rischio di ricorrenza in determinati parenti". Infine - conclude il dottore Calì  "l'obiettivo è di avere a breve un nuovo strumento in grado di analizzare l'intero esoma (circa 25000 geni che codificano per le proteine), che ci permetterà lo studio molecolare in quei pazienti la cui diagnosi genetica ancora oggi è incerta a causa della complessità della loro malattia”.



Salvo Calaciura




lunedì 5 dicembre 2016

Giovanni Allevi e l’Orchestra Sinfonica Italiana al Metropolitan di Catania per il concerto di Natale



Col “Celebration Symphonic Tour” Giovanni Allevi torna a suonare dal vivo a Catania e sceglie il teatro Metropolitan per festeggiare con i fan siciliani le sue nozze d’argento con i live. E lo fa in grande stile dirigendo l’Orchestra Sinfonica Italiana per 120 minuti di pura poesia ed emozione.
Mercoledì 14 dicembre alle ore 21:00 il teatro etneo, sito in via Sant’Euplio n.21, ospiterà il poliedrico artista marchigiano e i bravissimi musicisti dell’Orchestra Sinfonica Italiana per il concerto di Natale.
Continuano, così, i festeggiamenti per i 25 anni di attività dal vivo di Giovanni Allevi.
Dopo l'uscita del libro "Vi porterò con me", edito da Rai-Eri, con immagini e pensieri che descrivono questi anni di musica onstage, da dicembre il compositore riparte con una doppia tournée in date esclusive e in Europa: il "Celebration Symphonic Tour" e il "Celebration European Tour".
Nel "Celebration Symphonic Tour", tra dicembre 2016 e gennaio 2017, l'artista si esibirà nel triplice ruolo di compositore, pianista e direttore d'orchestra, alla guida dell’Orchestra Sinfonica Italiana ed eseguirà quei brani che lo hanno reso uno dei compositori italiani più amati a livello internazionale.
Visto il grande successo del precedente tour sinfonico con coro e orchestra, questa volta, Giovanni Allevi, affianco alle proprie composizioni, dirigerà dal podio eterni capolavori di Čajkovskij, Puccini e Rossini.
Lo spettacolo di Catania, il “Celebration Symphonic Tour” appunto, sarà un evento romantico e commovente, un tripudio dell’arte del grande e geniale artista Allevi, che con raffinatezza, grazie anche alla bravura degli elementi dell’Orchestra Sinfonica Italiana, toccherà le corde dei cuori dei suoi fan.
L’artista mostrerà ancora una volta dal pianoforte anche la sua magica dimensione, la stessa che lo ha reso uno dei compositori italiani più apprezzati a livello internazionale.
Sono già state avviate le prevendite dei biglietti (ticket a partire da 27,00 €), acquistabili tramite i circuiti www.ticketone.it, www.ctbox.it, www.cicuitoboxofficiesicilia.it, www.ticketando.it. Per informazioni è attivo il numero 0957225340.

Alessandra Leonora

sabato 3 dicembre 2016

CONSEGNATI GLI ATTESTATI DEL DISTRETTO TURISTICO DEA MORGANTINA ANNO 2016/2017



Giovedì 1 dicembre nella  Sala delle luci del Comune di Piazza Armerina, accolti dal Dott. Filippo Miroddi, nella sua duplice veste di Sindaco della Città Dei Mosaici e di Presidente della Società Consortile Distretto Turistico Dea di Morgantina, imprenditori, ristoratori, commercianti e titolari di strutture ricettive operanti nel settore turistico del comune di P. Armerina hanno ricevuto ufficialmente l'attestato di adesione alla "Denominazione Territoriale Dea di Morgantina per l’anno 2016-2017" e le vetrofanie da apporre nelle rispettive aziende.
Le imprese locali suddivise secondo comparto di appartenenza (ricettività - ristorazione - servizi turistici - prodotti agroalimentari –artigianato) in possesso dei requisiti richiesti previsti nel progetto, erano state selezionate nel mese di luglio 2015  Servizi correlati alla progettazione e realizzazione di azioni volte a sostenere la creazione della denominazione territoriale “Dea di Morgantina”  con la finalità di creare un marchio capace di identificare e contraddistinguere le imprese di qualità operanti nei sei comuni del Distretto Turistico Dea di Morgantina.
La cerimonia di consegna non è stato che il primo degli appuntamenti  che seguiranno nei sei comuni ( Piazza Armerina,  Caltagirone, Aidone, Centuripe, Enna, Leonforte) che fanno parte del Distretto Turistico e  che ha visto la partecipazione  di numerosi operatori locali interessati al mantenimento, ed altri alla successiva adesione al marchio di qualità che verrà coordinato da un'unica regia e che terrà conto delle diverse esigenze dei viaggiatori interessati a scoprire i tesori del territorio del Distretto Turistico Dea di Morgantina. 
Molteplici sono stati gli interventi su alcune problematiche passate che hanno causato qualche disfunzione funzionale, ma soprattutto si è guardato al futuro con nuove progettualità che diano maggiore garanzie di  funzionalità.
Infine sono state  indicate le modalità di adesione alla "Denominazione Territoriale Dea di Morgantina" per il biennio 2017-2018. 
Il Sindaco Miroddi in qualità di Presidente e i membri del CdA si sono presi carico di consegnare, entro le festività natalizie, gli attestati a tutte le altre imprese selezionate.
Il prossimo appuntamento avrà luogo il  14 dicembre alle ore 17,00 presso il Comune di Caltagirone. 

                                                              Totò Conti


giovedì 1 dicembre 2016

L’AMMINISTRAZIONE MIRODDI VOLTA PAGINA E PROVVEDE A RIILLUMINARE LA CITTA’


     
Raggiunto un nuovo obiettivo dall’Amministrazione Miroddi, ovvero quello di rimodernare e potenziare con un notevole risparmio l’illuminazione pubblica a 
Piazza Armerina.

Nei giorni scorsi infatti è stato firmato il contratto con la Gemmo S.p.a fornitore del Servizio luce , impresa  con Convenzione alla Consip .
Il contratto prevede:

1) la fornitura di energia elettrica;

2) la manutenzione ordinaria preventiva, correttiva e a guasto;

3) la gestione dell’ impianto, compreso un programma  che prevede la sostituzione delle armature esistenti con corpi illuminanti a tecnologia Led.

La sottoscrizione di questo contratto che apre un capitolo nuovo per l’illuminazione cittadina non è stata vista di buon occhio da qualche speculatore.

Tali obiezioni sono in gran parte imprecise e non mettono in evidenza l’assoluta legittimità degli atti ed i grandi cambiamenti in meglio del servizio dilluminazione pubblica. 

L’ adesione alla Convenzione Consip  sul piano amministrativo giuridico costituisce un procedimento ineccepibile .

Indicata all’ art. 1 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95 ( la c.d.Spendig  Review), che ne prescrive l’adesione a Consip tutela le amministrazioni riguardo a qualsiasi dubbio di interpretazione e nelle prestazioni ivi contenute: una Convenzione Consip stabilisce certezza di procedure, tempi e costi e indica il dettaglio delle prestazioni e le eventuali sanzioni penali per eventuali inadempienze specificatamente per l’affidamento del  “servizio luce” e dei servizi connessi per le pubbliche amministrazioni, compreso l’efficientamento e l’adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica .

Le imprese fornitrici dei servizi in Convenzione Consip hanno titolo ad operare in forza ad una gara di evidenza europea, gestita dal Ministero dell’ Economia e regolarmente assegnata.

L’ adesione può avvenire entro il periodo di valenza della Convenzione,   le P.A. possono procedere con Delibera di Giunta, senza l’ espletamento di ulteriori gare.
Senza alcun dubbio, sia per la tempistica, per i costi e per la  procedura, si tratta del miglior modo possibile attraverso cui una P.A possa acquisire un bene o un servizio.

Al contrario di quello che è stato detto inappropriatamente, tale atto amministrativo  tratta un servizio integrato, appositamente previsto dal Ministero dell’Economia a tutela delle P.A., in un ambito quale la Pubblica Illuminazione che è  un servizio pubblico locale avente rilevanza economica e come tale il suo affidamento è soggetto alla disciplina comunitaria.

Inoltre,  proprio per le somme in gioco ( e i risparmi oggettivamente conseguibili), stante il rilievo che la spesa per la Pubblica Illuminazione ha nei bilanci di ogni P.A., il Ministero dell’ Economia ha pensato appositamente ad una una dettagliata serie di obbligazioni nell’espletamento dei lavori, ivi compreso l’ efficientamento e che prevede il rispetto delle norme anti inquinamento luminoso da affidare con gara di evidenza europea. 

La gara è stata svolta e acquisita, nel lotto Sicilia, da Gemmo Spa.

Inoltre proprio nella prospettiva di efficientamento e messa a norma degli impianti, la Convenzione Consip consente alla P.A. un risparmio certo, permettendo di affidare al Fornitore–entro il limite del 20% dell’ importo dell’ intero canone novennale  anche la manutenzione straordinaria.

Vi sono permessi lavori extra canone allo stesso ribasso di gara (cioè 43% di sconto sui prezziari) con pagamento in rate trimestrali fino alla scadenza del Servizio, senza alcun interesse o onere aggiuntivo al costo stabilito al momento dell’ ordine dei lavori.

Potere ricorrere anche alla manutenzione straordinaria è dunque una opportunità concessa dalla normativa : il che non muta la natura, ed il regime giuridico e contabile del contratto che concerne una spesa continuativa.

A chi, che speculando afferma che la Gemmo è stata esclusa dall’elenco Consip, si ribadisce che il Fornitore non viene scelto dalle singole amministrazioni locali, ma dal Ministero  tramite Consip e con apposita gara di evidenza europea, con le modalità sopra riportate.

Infatti qualsiasi Fornitore non viene depennato ma esaurisce il suo compito , nei termini stabiliti dalla Convenzione in atto, cioè entro la data in cui si può avviare la procedura: nella fattispecie tale data è il 16 aprile 2017, rinnovata al 16 aprile 2018.

Infine si precisa che la Città avrà un risultato immediato dalla sostituzione di tutti i punti illuminanti con impianti a Led, con una qualità di luce migliore , risparmio e la riattivazione di tutti i punti luce non funzionanti presenti in tante zone , inoltre il nuovo contratto dà maggior ordine sulla bollettazione e sul controllo di funzionamento dei punti luce.

A questo Bisogna obbligatoriamente  fare una riflessione finale:  La peggior decisione è non decidere,  l’attendismo che ha caratterizzato la politica degli ultimi decenni ha causato le attuali problematiche che sta attraversando Piazza Armerina

Sognare, e non attuare progetti non immediatamente attuabili o di difficile realizzazione,  potrebbe rivelarsi lennesimo autogol.


                                                                               TOTO’ CONTI


venerdì 25 novembre 2016

DISSEQUESTRATA L’AREA IN CONTRADA SCARANTE



Qualche giorno fa sulla “Sicilia era apparso un articolo nel quale si parlava di un sequestro effettuato dalla Guardia Forestale di un area in Contrada Scarante di proprietà del Sig. Altabella Salvatore, in quanto in essa si trovavano accumulati materiali inerti.

I materiali composti soprattutto da centinaia di metri cubi di sabbia e roccia  provenivano dal cantiere dei lavori che sta realizzando l’ingresso Sud della Città di Piazza Armerina.

La Guardia Forestale ritenendo impropria la gestione di tali materiali, li ha classificati come rifiuti e quindi  configurando il reato di discarica abusiva  ha sequestrato l’area  denunciando alla Magistratura il proprietario del fondo e la ditta Pegaso che sta eseguendo i lavori.

La ditta Pegaso ed il Sig. Altabella Salvatore hanno prontamente presentato ricorso a tale provvedimento, che certamente avrebbe bloccati i lavori in corso che saranno ultimati entro fine anno, ed hanno ottenuto l’immediato dissequestro dell’area in quanto i giudici hanno ritenuto che non si configurasse il reato di discarica abusiva ma più semplicemente di un area adibita, con tutte le necessarie autorizzazioni, a deposito materiale di cantiere.

 Purtroppo ancora una volta dobbiamo prender atto  che qualche anonimo agisce contro gli interessi della collettività ovvero il famoso detto del cane dell’ortolano “Ne io e neppure tu “

 
Totò Conti

mercoledì 23 novembre 2016

“Sicilia in… sicurezza”


 
 Conclusi i corsi di formazione.
Oltre 500 le figure professionali formate 

Leonardi: «La formazione riveste un ruolo strategico per l’abbattimento degli infortuni e delle malattie professionali».

CATANIA - Concluse, con la consegna degli attestati, le prime 8 edizioni dei corsi di aggiornamento previsti dal progetto regionale “Sicilia in... sicurezza” e organizzati dall’Area Tutela e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro-Servizio Impiantistica ed Antinfortunistica dell’Asp di Catania, diretta dall’ing. Antonio Leonardi.
Il progetto “Sicilia in... sicurezza” è parte integrante del “Piano straordinario della formazione per la sicurezza sul lavoro” (promosso e coordinato dall’Assessorato regionale della Salute tramite la cabina di regia regionale) e si pone in continuità con le azioni realizzate dalla Regione Sicilia in tema di promozione e diffusione della cultura della sicurezza.
Nelle edizioni organizzate, sono stati formati oltre 500 professionisti fra coordinatori per la sicurezza, progettisti e direttori dei lavori, figure, cioè, che rivestono un ruolo strategico per la prevenzione e la sicurezza nei cantieri edili.
«La formazione riveste un ruolo strategico per l’abbattimento degli infortuni e delle malattie professionali - dichiara l’ing. Leonardi - ma è sempre più importante che essa venga promossa e organizzata con i necessari standard di qualità mirando all’efficienza ed all’efficacia di tali momenti. In tale direzione si colloca anche il Piano Regionale di monitoraggio e controllo sull’organizzazione di corsi di formazione che sarà attuato nei prossimi mesi su tutto il territorio regionale».
La consegna degli attestati ai primi 250 corsisti si è svolta presso i locali del  Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania. Con l’occasione gli organizzatori hanno fatto omaggio ai corsisti di un gadget - un “casco” - con il logo del progetto “Sicilia in… sicurezza”. Mercoledì 7 dicembre riceveranno il loro attestato agli 250 corsisti.
Gli eventi formativi organizzati fanno parte di un più ampio progetto di formazione e di aggiornamento sia delle figure professionali del settore, sia delle figure professionali di altri settori, nonché di lavoratori, dirigenti e preposti.

giovedì 17 novembre 2016

“LA SICILIA PERDE 17 MILIONI DI EURO PIAZZA ARMERINA NO”

La Sicilia perde 17 milioni di euro stanziati dal
Governo Centrale, le imprese edili hanno speso inutilmente quasi 500 mila euro ele scuole che dovevano essere messe in
sicurezza sono rimaste a rischio.

Questa è la denuncia che arriva dai costruttori di Ance Sicilia per la lentezza dell'intera macchina degli appalti nell'Isola.

La stessa Ance aveva previsto che solo il 43 per cento delle gare d'appalto bandite avrebbe raggiunto l'aggiudicazione dei lavori dopo un anno. Un "tempo minimo".

Il Comune di Patti ha bandito la gara, ma non l'ha più
espletata. perdendo 2,5 milioni a bando, le 29 imprese partecipanti hanno speso
145 mila euro.
Stesso caso per il Comune di Taormina. Perduti 1,7
milioni, le 47 imprese partecipanti hanno speso 235 mila euro, al Comune di Palazzo Adriano revocati 1,6 milioni, le 19 imprese hanno speso 95 mila euro.
Il Comune di Termini Imerese (1,1 milioni perduti) ha approvato i documenti di gara con la vecchia normativa e non ha fatto in tempo ad adeguare il bando e il disciplinare, invece il Comune di San Pietro Clarenza (1,5 milioni) è riuscito ad adeguare bando e disciplinare alla nuova
normativa è ha firmato la convenzione con il Provveditorato opere pubbliche di Palermo che avrebbe dovuto gestire la gara, che però non è mai stata bandita.

Il Comune di Torregrotta (3,3 milioni) non ha mai bandito la gara perché da oltre un anno attende un parere
dall'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, ed infine neanche Ance Sicilia è riuscita ad ottenere informazioni sull'excursus al Comune di Pantelleria (4,5 milioni il finanziamento revocato).
Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, dichiara: " in Sicilia vi sono tanti altri casi, occorre un provvedimento serio perché finalmente d'ora in poi qualcuno risarcisca questi danni, le imprese edili, già devastate dalla crisi, non possono più subire oltre, bisogna prevedere un deterrente  perché questa è solo la punta dell'iceberg di una situazione diffusa che tiene bloccati miliardi su miliardi per le opere
pubbliche"." 
Quest'ultimo grave caso - sottolinea Cutrone - rende più
urgente la necessità che l'Ars approvi un disegno di legge del Governo Regionale che imponga tempi più stringenti per completare le procedure di gara,bisogna fare capire ai
responsabili e ai burocrati che la loro pacchia è finita".

Ciò premesso è opportuno sottolineare ancora una volta che il Comune di Piazza Armerina grazie all’assiduo lavoro espletato dall’Ufficio tecnico e dall’Assessore ai lavori pubblici  Giuseppe Mattia ha intercettato e portato a
termine 12 finanziamenti, un vero record che ha permesso di rimettere a nuovo ed in sicurezza tutte le scuole Comunali di Piazza Armerina .
Per questo motivo non dobbiamo dimenticare che mentre 17 milioni di euro stanziati da Roma sono andati persi, l’Amministrazione Miroddi è stata chiamata e premiata a Roma al Ministero delle Infrastrutture come migliore Comune ad aver intercettato i bandi, presentati i progetti ed ottenuti i finanziamenti nei brevissimi tempi previsti, cosa che non hanno saputo fare tantissimi altri Comuni più grandi del nostro.

Altri due finanziamenti arriveranno nel 2017 per la scuola Falcone( S.pietro) e Leonardo Sciascia parte impianti elettrici.


                                                                          Totò Conti