lunedì 29 agosto 2016

IRCCS OASI MARIA SS. DI TROINA, PADRE LUGI FERLAUTO LASCIA LA PRESIDENZA, AL SUO POSTO DON SILVIO ROTONDO








COMUNICATO STAMPA


Troina Don Luigi Ferlauto si dimette, per sua volontà, dalla carica di presidente dellIRCCS Associazione Oasi Maria SS. di Troina, listituto specializzato nel campo della disabilità intellettiva e dellinvoluzione cerebrale senile. Al suo posto designa una persona di sua fiducia Don Silvio Rotondo, che già da anni presta la sua attività sacerdotale, per conto della Diocesi di Nicosia, allinterno dellistituto. Don Luigi Ferlauto lascia la presidenza, ma rimarrà come presidente emerito e con potere di veto in merito alle decisioni legate al “carisma” dell’Oasi.  Padre Ferlauto rappresenta la storia, la memoria, di questo istituto. Un centro medico-scientifico che usufruisce della piena collaborazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel campo delle neuroscienze e recentemente anche delle disabilità intellettive. Una strutturata attività che genera più di 5000 ricoveri l’anno su 352 posti letto, per più di 100 mila giornate di degenza. Oltre 700 le persone che prestano quotidianamente la propria professionalità all’interno dell’Istituto. Una risorsa economica importante per il territorio locale e provinciale. Un grande istituto fatto di valori, persone, strutture, servizi e prestazioni sanitarie di alto livello e qualità, di ricerca scientifica, in collaborazione con i più prestigiosi centri mondiali di ricerca, di formazione in ambito sanitario. Don Luigi Ferlauto è una personalità nota alla collettività, punto di riferimento per tante persone con disabilità e le loro famiglie. Tante le sfide e i traguardi che hanno contrassegnato il percorso di vita sacramentale e non solo di padre Luigi Ferlauto , un’esistenza vissuta nella spiritualità, al servizio dei più deboli e accompagnato in questa sua lunga esperienza dalle infaticabili volontarie dell’Oasi. Padre Luigi Ferlauto ha avuto tantissimi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra i quali la nomina di “Cavaliere di Gran Croce” da parte del Presidente della Repubblica e il Premio “Artigiano della Pace” insieme a Madre Teresa di Calcutta, ed è inoltre autore di molte pubblicazioni. Un film documentario sulla sua opera è stato anche realizzato dal cineasta Silvano Agosti con musiche di Ennio Morricone. Molto stupore tra i dipendenti alla  decisione di  Don  Luigi Ferlauto  di  lasciare la presidenza, incarico che ha ricoperto fin dalla sua  costituzione.   

Al  suo posto Don  Silvio Rotondo, 63 anni, di Troina. Don Silvio viene ordinato sacerdote il due ottobre del 1993 e nello stesso anno viene mandato a Catenanuova  come coparroco nella parrocchia di San Giuseppe. Dopo 13 anni viene trasferito all’Abbazia di San Filippo ad Agira. Nella piccola comunità Don Silvio svolge il suo servizio sacerdotale in maniera profonda e intensa. Il primo ottobre del 2011, arriva invece all’Istituto Oasi Maria SS. di Troina per collaborare con il fondatore dell’opera, padre Luigi Ferlauto.  Don Silvio Rotondo ha una lunga e significativa esperienza di vita comunitaria, ovunque è stato ha lasciato un segno tangibile del suo esercizio sacerdotale, ed è amato e apprezzato per le sue qualità umani e sacerdotali.  “L’Istituto Oasi Maria SS di Troina  dice padre Ferlauto esiste per mio desiderio e della Madonna, ho dato tutto per quest’opera, anche quello che mi ha lasciato mio padre l’ho messo a disposizione dell’opera. Io mi dimetto perché voglio dimostrare che l’Oasi può andare avanti perché è un’opera di Dio. In molti dicono che dopo padre Ferlauto l’Oasi non ci sarà più. Quest’opera è una fonte di fede, un segno della presenza di Dio. L’Oasi può camminare anche senza padre Ferlauto. Un’opera che ha dato e continuerà a dare lavoro. Ho sempre creduto in quello che ho fatto, non mi sono mai tirato indietro e rimane pur sempre la mia disponibilità, in quanto fondatore di quest’opera. Ho dato fiducia a Don Silvio Rotondo, un sociologo, un teologo, un uomo che crede in Dio, che vuole collaborare con Dio, uno che vuole esprimere nel modo migliore la sua partecipazione, ciò mi incoraggia, lo metto accanto a me per dare il meglio di me stesso, voglio presentarmi al Signore con le mani libere, perché ho dato tutto. Infine  ha detto padre Ferlauto -  entro la fine dell’anno daremo un nuovo ritmo al nostro istituto e stavolta non sarò protagonista, ma spettatore. Faccio appello a tutti i dipendenti, ai volontari, agli amministratori, alle volontarie di essere uniti al nuovo successore”. Per don Silvio Rotondo il nuovo incarico “rappresenta un peso importante perche Don Luigi Ferlauto è ineguagliabile ed è unico. Esiste una sola Oasi, un’unica opera su cui tutti dobbiamo convergere, camminare insieme nell’unità e collaborare per il bene dell’opera”.   


Salvo Calaciura

domenica 28 agosto 2016

LA PULIZIA DEI CIMITERI OBIETTIVI PRIMARI DELL’AMMINISTRAZIONE MIRODDI




Di tanto in tanto qualcuno con fare pretestuoso, ama fotografare qualche zona periferica dei due cimiteri dove è cresciuto qualche inevitabile ciuffo d’erba per poi scrivere su un social network, o dar adito ad un testata giornalistica Web di affermare che questa Amministrazione, che non ha rispetto per i morti a maggior ragione non potrà averne per i vivi.

A smentire categoricamente queste notizie false ed artatamente gonfiate il Vice – Sindaco Giuseppe Mattia dichiara:  “ il Cimitero Monumentale di S. Andrea è stato pulito ed è in perfetto ordine, nei prossimi giorni  verrà decespugliata anche la strada di accesso ad esso a partire dalla chiesa di S. Andrea, non ci faremo condizionare dalle critiche ingiustificate e pretestuose, la nostra Amministrazione nonostante le esigue somme a propria disposizione si adopererà per tenere puliti i cimiteri in quanto ha a cuore i defunti quanto i vivi, pertanto ogni zona cimiteriale è e verrà tenuta pulita ed ordinata, continueremo i nostri lavori programmati senza inseguire le segnalazioni mirate a mettere in cattiva luce l’Amministrazione Comunale.

Non lo dico io, continua Mattia, ma lo affermano gli stessi dipendenti che danno merito a questa Amministrazione di aver un occhio di riguardo per le aree cimiteriali  che sono tornate ad essere tra gli obiettivi principali del Comune.

Nel passato è pure successo, che gli amministratori di allora sconoscessero l’esistenza di due cimiteri e perfino di chi vi lavorava”.

   Totò Conti


                                  

giovedì 25 agosto 2016

PIAZZA ARMERINA SI PROMUOVE NEGLI AIUTI AI PAESI TERREMOTATI DEL LAZIO




Il Sindaco Filippo Miroddi in qualità di capo della Protezione Civile locale ha concordato con l’Architetto Vigore, responsabile della Protezione Civile Provinciale,  la disponibilità di uomini, mezzi e risorse da inviare nelle aree terremotate del Lazio, nonostante le momentanee difficoltà economiche del nostro Comune.
L’eventuale intervento, se richiesto e necessario, verrà concordato con tutte le associazioni di Protezione Civile presenti ed operanti nel territorio.
Il Sindaco e la Giunta, in segno di lutto e solidarietà nei confronti dei Comuni di Amatrice, Accumoli ecc. hanno  disposto di esporre le bandiere a mezz’asta.
Le quattro Associazioni di Protezione Civile Presenti a Piazza Armerina, Sicilia Soccorso, Plutia Emergenza, Garibaldini a Cavallo e Sicilia Emergenza, già autonomamente si stanno attivando per raccogliere medicinali e generi di prima necessità da inviare ai terremotati.

                                            Totò Conti

mercoledì 24 agosto 2016

Viaggio Padre Pio 2016



cnr terremoto dichiarazione direttore igag

Dichiarazione di Paolo Messina direttore del CNR Igag - Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio Nazionale delle  Ricerche Sul sisma non abbiamo ancora tutte le informazioni necessarie ma si  tratta certamente di un sisma di magnitudo importante che ha colpito una zona molto estesa dell'Italia appenninica centrale, ricca di centri storici e di località minori. Data la vastità dell'area che e stata colpita è presumibile che l'ipocentro si trovi a profondità anche superiore ai 4 chilometri, probabilmente intorno ai 7 km. Non  dobbiamo stabilire un nesso diretto con le scosse avvertite in  Sicilia. È purtroppo possibile che si verifichino altre scosse, speriamo di magnitudo inferiore. In questa situazione l'unica cosa da  fare è seguire le indicazioni di protezione civile e sindaci.

lunedì 22 agosto 2016

Sostegno per l’inclusione attiva, il Calatino si organizza



COMUNE DI CALTAGIRONE

Domani 23 agosto incontro di studio e formazione. 
L’assessore Mancuso: “Concreta opportunità per uscire dalla logica della semplice assistenza”
Il Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), misura di contrasto alla povertà introdotta dal comma 387 dell’art. 1 della Legge di stabilità 2016, sarà al centro del seminario di studio e formazione che si terrà martedì 23 agosto, a partire dalle 9, nei locali dell’ex Educandato San Luigi. L’incontro, promosso dall’assessore al Welfare Concetta Mancuso, è rivolto ai sindaci, agli assessori alle Politiche sociali, al personale amministrativo e agli assistenti sociali dei nove Comuni del Distretto socio-sanitario di Caltagirone (Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Mineo, Mirabella Imbaccari, San Michele di Ganzaria, San Cono, Vizzini, oltre a Caltagirone, che è il Comune capofila).
Dopo l’introduzione dell’assessore, interverranno la funzionaria Angela Anfuso, che descriverà gli aspetti amministrativi del provvedimento, e l’assistente sociale Mario Vacirca che si occuperà delle implicazioni di natura sociale e lavorativa del progetto multidimensionale da elaborare per la promozione dell’inclusione autentica dei beneficiari della misura.
Il Sia consiste nell’erogazione di un contributo di 80 euro per ciascun componente di una famiglia in cui siano presenti figli minorenni o persone disabili e con reddito inferiore o uguale a 3.000 euro. Le domande possono essere presentate direttamente all’ufficio Servizi sociali.
“Il Sia – sottolinea l’assessore Mancuso - rappresenta un’occasione importante per uscire dalla logica assistenzialistica e per offrire a tutti gli appartenenti al nucleo familiare un’opportunità di inclusione sociale, favorendo per gli adulti la ricerca attiva del lavoro e per i minori la possibilità di ottenere un supporto nella formazione scolastica e professionale e di  ricevere cure per la tutela della salute intesa come benessere fisico, psichico e sociale”.

AIUTI PER LA POVERTA’



L’Amministrazione Comunale comunica che a partire dal 2 Settembre patirà come previsto dalla legge di stabilità il sostegno S.I.A. ovvero sostegno per l’inclusione attività, una misura per contrastare la povertà.

I cittadini in possesso dei requisiti previsti dalla legge e precisamente coloro che hanno un reddito I.S.E.E. inferiore a tremila euro con figli minori disabili a carico e donne in gravidanza dal 2 Settembre potranno rivolgersi agli uffici comunali del Settore Politiche Sociali di via Muscarà e presentare istanza secondo le istruzioni che verranno impartite dai responsabili dell’ufficio.

Per poter accedere a questo sostegno economico bisognerà aderire ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa che riguarderà i servizi sociali, terzo settore ed altri servizi come scuole e sanità.

Le istanze verranno poi trasmesse all’I.N.P.S. che ne verificherà i requisiti.

I benefici economici verranno erogati ogni due mesi con una carta precaricata ed avranno importi che andranno dagli ottanta ai quattrocento euro in relazione alla composizione del nucleo familiare.


Tutte le informazioni, a partire dai prossimi giorni, potranno essere acquisite presso gli uffici della Politiche Sociali di via G. Muscarà o sul sito Web del Comune.

                                           Totò Conti

COMUNICATO A.I.A.S.



Il Grest continua con attività ludico-ricreativa dal 22 Agosto al 9 Settembre dalle 8,30 alle 13,30.
Le iscrizioni si potranno fare direttamente lunedì 22 Settembre  presso la sede A.I.A.S.
Si comunica inoltre che a partire dal 3 Ottobre si sta perfezionando un’attività di doposcuola ludico-ricreativa, per informazioni telefonare ai seguenti numeri:

334.1371929 – Alessandra;

340.2865039 – Giusy;

0935.685091 – A.I.A.S.
Si precisa che l’iscrizione è a numero chiuso.

        Lorenzo Naso 
        Presidente A.I.A.S.

sabato 20 agosto 2016

OSPITE A CALATABIANO UNA DELEGAZIONE DEL PALIO DEI NORMANNI







Si è svolta giorno 17 Agosto a Calatabiano la 10 edizione del palio che ha visto la partecipazione di una delegazione del “Palio dei Normanni”, gli Sbandieratori di Priolo e la bravissima Roberta Pennisi che si è esibita con danze e giochi di fuoco medioevali.
La delegazione piazzese, che contava oltre 50 figuranti tra cui Ruggero il Normanno la Gran Dama ed il Banditore è stata invitata dall’Amministrazione di Calatabiano contattata dall’imprenditore turistico Ettore Messina.
Il Corteo di oltre 200 figuranti, al termine di una sfilata per le principali vie cittadine, si è fermato nelle due principali piazze del Centro Storico, dove dopo il benvenuto del sindaco, si sono esibiti tutti i gruppi applauditissimi da un numerosissimo pubblico di locali e turisti provenienti dalla vicina Taormina.
Il Palio dei Normanni con la lettura del bando, i bravissimi musici di Piazza Medioevale e pugna (combattimenti) hanno avuto grande spazio e visibilità, insomma grande pubblicità a costo zero.
Un plauso particolare oltre che ad Ettore Messina va ad Alfonso Savoca che ha coordinato la sfilata a Carla Bonanno che ha curato la parte organizzativa ed a Giuseppe Di Vita che con le sue splendide foto, come ha già fatto per il Palio ha immortalato la serata.


                                                                               
Totò Conti

martedì 16 agosto 2016

CONCLUSA LA SESSANTUNESIMA EDIZIONE DEL PALIO DEI NORMANNI








Come in una favola a lieto fine con l’ultimo botto di un gioco di fuoco, sobrio ma piacevole, (a caval donato non si guarda in bocca), che come l’illuminazione sono stati fatti grazie all’ aiuto di piazzesi di “ Buona Volontà” che hanno messo le mani in tasca, Sindaco compreso, per donare un offerta alla Patrona, si sono concluse sia la 61^ edizione del Palio dei Normanni che i festeggiamenti in onore di Maria SS. Delle Vittorie.
 Il Palio, come tutti sanno, quest’anno è stato travagliato da polemiche, discordie, incomprensioni e le immancabili gufate.
Un grandissimo merito va riconosciuto all’Amministrazione Miroddi che ci ha creduto, si è scommessa  con grande  volontà e determinazione,  nonostante sia stata ostacolata da un opposizione che pur di screditarla è ricorsa a piacevoli vigniette, ma anche ad antipatiche piccinerie di cui non c’è certamente da vantarsi  per chi dice di voler risolvere i veri problemi della Città.
Il tempo instabile è stato protagonista di questa 61^ edizione che nonostante tutto, grazie anche al Coordinatore Generale del Palio Germano Crocco ed ai suoi validissimi collaboratori si è svolta regolarmente e senza alcun intoppo.
Da sottolineare una straordinaria presenza di pubblico sia per le vie cittadine che al S. Ippolito alla Giostra del Saraceno.
Straordinaria presenza che ha portato una boccata di ossigeno all’economia locale (Bar, Ristoranti, B&B, ecc.) che hanno lavorato a pieno ritmo e che avrebbero subito danni irreparabili se il Palio non si fosse fatto.
E poi………….. come in un giallo dai molteplici colpi di scena chi risulta vincitore: “  IL CASALOTTO” il quartiere che ha creato tanti problemi.
No dice il Vice Sindaco Mattia, che giorno 14 mattina nella Sala delle Luci ha Brindato al Palio ed   alla Giostra con tutti i protagonisti: “hanno vinto i cavalieri, i cittadini e tutti coloro che lo amano.
Hanno perso gli idioti e coloro che in malafede volevano  boicottarlo danneggiando i commercianti, l’economia e l’immagine della Città, costoro vanno cacciati da qualsiasi ruolo di rappresentatività.
Il Casalotto ha vinto tutto: Palio, miglior cavaliere e Vessillo in una sfida avvincente che ha visto Monte e Castellina tallonarlo fino all’ultima prova.
Maria SS. Delle vittorie, uscita ieri in processione accompagnata da migliaia di fedeli, ha protetto ancora una volta  Piazza Armerina facendole rivivere giorni di grande movimento e vitalità.
Ora come recita una famosissima canzone napoletana: “Chi avuto ha avuto ha avuto , chi ha dato ha dato ha dato scurdammece u passato,  e tutti.
Amministrazione, Quartieri, Associazioni ecc. bisogna sedersi ad un tavolo e lavorare per migliorare il Palio e far si che la prossima edizione sia la migliore in assoluto.

                                             Totò Conti

venerdì 12 agosto 2016

Tumore alla cervice, più facile prevenirlo

Grazie alla combinazione tra un microscopio ottico a scansione a campo vicino e un laser a elettroni liberi a raggi infrarossi, sarà possibile studiare nel dettaglio i primi sintomi che colpiscono le donne affette da questa malattia. Lo studio condotto dall’Ism-Cnr di Roma Tor Vergata assieme a un gruppo di ricercatori inglesi è stato pubblicato su Scientific Reports

Il tumore alla cervice è il secondo tipo più diffuso di cancro tra le donne, subito dopo quello alla mammella, ed è tra le maggiori cause di mortalità femminile. Alla base della malattia, un aumento della sintesi di proteine, lipidi e acidi nucleici, pre-condizione per la rapida proliferazione delle cellule tumorali. Per studiare nel dettaglio come captare precocemente questi primi segni, un gruppo di ricerca italo-britannico, che coinvolge l’Istituto di struttura della materia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ism-Cnr) di Roma Tor Vergata, ha impiegato per la prima volta presso Daresbury (Inghilterra) lo Scanning near-field optical microscopy (Snom), un microscopio ottico a scansione a campo vicino, insieme con un Infrared free electron laser (Ir-Fel), un laser a elettroni liberi a raggi infrarossi. La ricerca è pubblicata su Scientific Reports.
“Siamo riusciti a dimostrare che la combinazione del microscopio con il laser a raggi infrarossi permette di distinguere il tessuto sano da quello dove è presente il carcinoma fin dal primissimo insorgere della malattia e fornisce informazioni chimiche importanti per il rilevamento di anomalie delle cellule del collo dell’utero e per la diagnosi del cancro a risoluzioni spaziali anche minime, oltre gli 0.2 micron”, spiega Antonio Cricenti, ricercatore di Ism-Cnr. “La tecnica Snom-Ir-Fel, di estrema precisione, può essere utilizzata per identificare la posizione all’interno delle cellule di biomarcatori, molecole che permettono di individuarle e isolarle, portando ad una maggiore comprensione dello sviluppo del cancro e consentendo di identificare le esatte posizioni nelle quali agire con la terapia”.
Le capacità dello strumento, però, non si fermano qui. “Il microscopio Snom, sviluppato presso l’Ism-Cnr di Roma Tor Vergata, è stato incorporato anche ad un microscopio ottico invertito, che utilizza una sorgente di luce dall’alto anziché dal basso come nel consueto microscopio, per individuare cellule specifiche di interesse sul campione. La combinazione delle due tecnologie ha permesso allo Snom di scansionare e ottenere le immagini delle cellule cervicali catturate dal microscopio invertito”, conclude il ricercatore.
Il progetto, finanziato in Gran Bretagna dal Science and Technology Facilities Council (Stfc) negli ultimi cinque anni, sarà presto seguito da una nuova programmazione, appena approvata dall’Engineering and Physical Sciences Research Council (Epsrc), indirizzata alla costruzione di un’altra sorgente infrarossi.

giovedì 11 agosto 2016

SUCCESSO DELLA PRIMA EDIZIONE DI “RIVIVI LA STORIA”




Mentre si continua a scrivere di tutto e di più su questa 61^ edizione del Palio dei Normanni, bisogna dare il giusto spazio e merito a quei purtroppo non numerosi cittadini che ancora amano ed hanno a cuore Piazza Armerina.
Uno di questi è Massimo Di Seri, che in un momento in cui si è tentato di far saltare il Palio  fregandosene del danno che sarebbe stato arrecato alla Città ed alla già scarsa economia locale,  pur di andare contro l’Amministrazione Miroddi; assieme al Comitato del Quartiere Castellina nelle date del 7 ed 8 Agosto ha dato vita a due giorni di eventi che hanno fatto respirare a Piazza Armerina quel doveroso clima di festa che qualcuno, e lo ripeto, si ostina a volerle negare.
E’ stata organizzata la prima edizione di “ Rivivi la Storia “ un raduno Multi Epocale che ha visto la partecipazione di più di 200 figuranti dei più bei cortei storici della Sicilia, Aragona, Castelbuono, Cefalà Diana, Enna, Itala, San Piero Patti, Patti, Rometta, Roccavaldina e Noto con il suo corteo Barocco.
I gruppi storici, ordinati per epoca  con a capo il corteo  della Castellina, che per l’occasione era arricchito dalla presenza dei falconieri di Plutia, dagli arcieri della Associazione Aleramica e dall’ Ex Banditore della Città che ha dato lettura del bando delle botti, ha sfilato per le vie principali, facendo rivivere a moltissimi cittadini incuriositi e meravigliati questo inatteso spettacolo come anteprima del Palio.
Al termine della sfilata, che si è conclusa sul ex Piano Duilio di fronte la chiesa di S. Stefano, sono stati consegnate a tutti i gruppi  attestanti di partecipazione.
Giorno otto invece, si è svolto con un percorso che andava dal Cascino alla Piazza Garibaldi il Palio delle Botti, che quest’ anno oltre a due squadre locali Castellina e Caffè 87 ha visto la partecipazione delle squadre di bottaioli dei Comuni di Riposto (CT) e Castell’Umberto (ME) che hanno dato vita ad una finale entusiasmante.
Un plauso  a Massimo Di Seri ed al Comitato di Quartiere Castellina è stato fatto dal Sindaco Miroddi, intervenuto alla cerimonia di apertura, che ancora una volta ha messo in evidenza che in un periodo in cui i Comuni si vedono ridotte sempre di più le entrate provenienti dallo Stato e dalla Regione, solo la buona volontà dei cittadini e gli sponsor possono garantire queste ottime iniziative.


                                                                                                            Totò Conti

mercoledì 10 agosto 2016

Lettera Aperta



E’  difficile  pensare  che  a  distanza  di  parecchi  anni e dopo  tanti  gridi  d’allarme, ci  troviamo  ancora  una  volta  a  denunciare  un  problema  che  giornalmente  rischia  di  tramutarsi in tragedia. Mi  riferisco a  quell’incrocio  che  collega  la  Via  don  Lorenzo  Milani  con  la  via  Toselli, dove  ogni  giorno  decine  di  automobili  sfrecciano  controsenso  senza  curarsi  del pericolo  alla  quale  vanno  incontro loro  e  molti  cittadini  residenti  in  quella  zona.  Qualche  anno  fa, a  seguito  di  incidente  nella  quale  è  rimasta  lievemente  ferita  mia  figlia,  sporsi  denuncia  contro  ignoti,  considerando  che  lo  sciagurato  autista  non  ebbe  nemmeno  il  buon  senso  di  soccorrere mia  figlia,  seguito  a  ciò,  per  qualche  giorno   comando  di Polizia Municipale istituì dei  posti  di  blocco, elevando  molti  verbali. Per  un    il  problema  pur  continuando a  persistere,  si  ridusse  notevolmente. Qualche  giorno  fa,  lo  stesso  problema  ha  visto  suo  malgrado  protagonista,  un’altra  ragazza  residente  nella  zona,  che  solo  per  miracolo  è  rimasta  illesa. Voglio  ricordare che  due  anni  fa  a seguito  dell’ennesima segnalazione  effettuata  da  noi  residenti, l’assessore  pro tempore venne  a  fare  un  sopralluogo accompagnato  da  un  responsabile  della  Polizia Municipale in quell’incontro  l’assessore  a nome  dell’amministrazione,  prese  un  impegno  affinchè  a  breve  venissero  installati  dei  dossi  o  altri  strumenti volti  a  risolvere  il  problema  definitivamente. Stiamo  ancora  aspettando! Tra l’altro  in  questo  momento  il  pericolo è reso  ancora  più  alto  dallo  stato  di  abbandono  in  cui  versa  quell’incrocio,  con  l’erba  alta  che  riduce  di  molto  la  visibilità. Stanchi  e  delusi  per la poca considerazione che  finora  è  stata  data  ad  un problema serio  e  reale,  nei  prossimi  giorni  come  residenti  sporgeremo  un’ulteriore  denuncia dove  metteremo  al  corrente ( se  mai  c’è ne fosse  bisogno ) del  serio  pericolo  che  persiste  in  quel  tratto  di  strada, tutti  gli  organi preposti  al  controllo  e  alla  sicurezza a  livello  locale . 

Ci  auguriamo  naturalmente che  nel  frattempo,  chi  di  competenza  provveda  a mettere  in  atto  provvedimenti  fattivi  che  siano  utili  alla  risoluzione  del  problema, con  l’auspicio e  la speranza  che  in  questo  lasso  di  tempo, non  succeda  qualcosa  di  irreparabile.


Totò Cimino   



 

OCCUPATA A OLTRANZA, DAI DIPENTI DELL’OASI, L’AULA CONSILIARE DEL COMUNE


I sindacati: “Non andremo via senza certezze e le dimissioni delle direzioni aziendali”

Troina,  Prosegue a oltranza la protesta dei 700 dipendenti dell’Oasi Maria Santissima, senza stipendio da 7 mesi, che da ieri mattina occupano pacificamente l’aula consiliare del Comune.
La decisione è stata comunicata stamane, nel corso di un incontro svoltasi nel palazzo municipale tra il sindaco Fabio Venezia, l’amministrazione comunale e i segretari aziendali Cisl Fp, Uil Fpl e Nursind dell’Irccs.
Nonostante l’Asp 4 di Enna abbia provveduto nella mattinata a sbloccare il mandato di giugno, che entro i prossimi giorni metterà l’Istituto nelle condizioni di poter pagare ai propri dipendenti le due mensilità arretrate di febbraio e marzo 2016, sindacati e dipendenti non mollano la presa.
“Dopo 74 giorni dall’ultimo pagamento – hanno spiegato i sindacalisti – , riteniamo iniqua la liquidazione di sole due mensilità. Continueremo a occupare l’aula consiliare del Comune fino a quando non otterremo da parte dell’Istituto certezze in merito alla terza mensilità di aprile e le dimissioni delle direzioni amministrativa, sanitaria, scientifica e dell’ufficio di staff della presidenza, come già da tempo preannunciate, ma disattese”.
Domani mattina i sindacati aziendali dell’Oasi e il sindaco Fabio Venezia incontreranno il direttore generale dell’Asp 4 di Enna, Giovanna Fidelio, per ringraziarla personalmente per l’impegno e il lavoro profuso a sostegno dei lavoratori.
“Siamo soddisfatti di essere riusciti a sbloccare in una settimana anche la mensilità di giugno  ha commentato il primo cittadino, ma continueremo ancora a lavorare per cercare di risolvere l’intera vicenda e sostenere con impegno e solidarietà i lavoratori dell’Oasi che stanno attraversando una situazione difficile”.
Lavoratori e sindacati aziendali inoltre, domani pomeriggio alle 18.30 in piazza Falcone e Borsellino, incontreranno in un dibattito pubblico la cittadinanza troinese, che in questi giorni si è unita a protestare insieme loro, per ringraziarla della disponibilità e della solidarietà dimostrata e per spiegare quanto accaduto e sta ancora avvenendo.



Doriana Graziano















martedì 9 agosto 2016

Un piccolo organismo per prevenire la morte dei neuroni




Uno studio dell’Ibbr-Cnr di Napoli ha permesso di analizzare, in vivo, gli eventi che precedono la morte neuronale, alla base di malattie come la Sma. Fondamentale l’intercambiabilità tra alcuni meccanismi genetici umani e del Caenorhabditis elegans. La ricerca è stata pubblicata su Human molecular genetics
L’atrofia muscolare spinale (Sma) è una malattia neurodegenerativa rara, ma tra le più comuni cause di mortalità infantile, colpendo un neonato ogni 6.000-10.000 in tutto il mondo. È caratterizzata dalla morte di alcuni neuroni motori del midollo spinale ed è causata dalla mancanza del gene Smn1. Non esistendo ancora una terapia efficace, sono di fondamentale importanza gli studi di ricerca di base su questo gene e l’utilizzo di piccoli organismi modello. Ricercatori dell’Istituto di bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibbr-Cnr) di Napoli hanno analizzato, per la prima volta, gli eventi iniziali che accadono durante la morte neuronale quando manca il gene Smn1. La ricerca è pubblicata sulla rivista Human Molecular Genetics.
“I nostri studi ci hanno permesso di dimostrare che la mancanza di Smn1 scatena un meccanismo di morte programmata, chiamata apoptosi”, spiega Elia Di Schiavi dell’Ibbr-Cnr, morte che, però, può essere contrastata in vari modi. “Abbiamo dimostrato l’intercambiabilità tra il gene umano e quello di Caenorhabditis elegans, un piccolo animale invertebrato che costituisce un importante modello genetico per l’analisi dei processi neuro-degenerativi: attraverso la sostituzione del gene di C. elegans con quello umano siamo riusciti infatti a prevenire la morte dei neuroni. Inoltre, è stato possibile prevenire la neuro-degenerazione utilizzando un farmaco, l’acido valproico, già impiegato in trials clinici su pazienti affetti da Sma. Studiare quello che succede in C. elegans ha quindi un impatto ed è rilevante anche per capire la funzione del gene umano, la cui mancanza provoca la Sma”.
Lo studio mostra però altri modi per evitare la neuro-degenerazione nel C. elegans. “Per prevenire la morte neuronale gioca un ruolo importante anche un altro gene, Plastin3, la cui presenza permette in parte di scongiurare la morte dei neuroni”, prosegue il ricercatore dell’Ibbr-Cnr. “Questi esperimenti spiegano a livello molecolare il dato clinico secondo cui i pazienti che dispongono di maggiori quantità di Plastin3 hanno una forma meno grave della malattia”.
I ricercatori hanno utilizzato questo modello animale per le sue caratteristiche, che lo rendono ottimale per valutare le conseguenze di mutazioni genetiche sulla sopravvivenza dei neuroni. “C. elegans, seppur evolutivamente distantissimo dall’uomo, possiede molti geni che svolgono una funzione simile nell’essere umano”, conclude Di Schiavi. 

“La nostra ricerca ci ha permesso di scoprire che tra questi geni che hanno una conservazione funzionale c’è anche il gene Smn1”.