martedì 28 marzo 2017

Trasferimento del Viceprefetto Vicario dott.ssa Tania Giallongo



COMUNICATO STAMPA

Il Prefetto di Enna, dott.ssa Maria Rita Leonardi, comunica che il Viceprefetto con funzioni vicarie, dott.ssa Tania Giallongo, è stata trasferita d’ufficio, con decorrenza 29 marzo 2017, presso il Ministero dell’Interno per assumere l’incarico di Capo Ufficio di staff dell’ “Ufficio IV: Relazioni Sindacali” del Dipartimento per le Politiche del Personale dell’Amministrazione Civile e per le Risorse Strumentali e Finanziarie.
La dott.ssa Giallongo, in servizio presso questa Prefettura dal 5 agosto 2013, fin dal suo insediamento si è fatta apprezzare per le indiscusse qualità professionali ed umane, l’eccellente preparazione giuridica, la straordinaria affidabilità e serietà, l’autorevolezza e l’eccezionale senso dello Stato, dimostrando di essere un collaboratore sicuro ed insostituibile nel portare avanti le attività e le iniziative realizzate da questa Prefettura.
Le non comuni doti relazionali, il grande equilibrio ed il garbo istituzionale, hanno consentito alla dr.ssa Giallongo di raggiungere risultati elevatissimi, procurandole la massima stima sia all’interno della Prefettura che sul territorio.
Dotata di una forte spinta motivazionale e di grandissimo entusiasmo, ha affrontato e superato brillantemente i difficili compiti che è stata chiamata a svolgere anche in qualità di reggente della Prefettura, nel periodo di attesa della nomina del titolare della sede.
Tra i numerosi incarichi rivestiti, è stata Presidente della Commissione di indagine, istituita su delega del Ministro dell’Interno al fine di esercitare i poteri di accesso e di accertamento nei confronti l’Azienda Speciale Silvo Pastorale di Troina. L’attività della predetta Commissione ha messo in luce le pressioni ed i condizionamenti mafiosi  esercitati nelle zone agricole gestite dall’Azienda da parte di soggetti legati alla mafia messinese, ripristinando la legalità in quel territorio.
Inoltre, il predetto Dirigente, nel corso del 2015 e 2016, ha brillantemente assolto anche l’incarico di Coordinatrice della Commissione straordinaria, ex art. 143 T.U.E.L., presso il Comune di Scicli, i cui organi elettivi erano stati sciolti per infiltrazione mafiosa. 
Il Prefetto dott.ssa Maria Rita Leonardi, nel ringraziare la dr.ssa Giallongo per l’eccellente contributo professionale e personale fornito finora a questa Prefettura, esprime il proprio compiacimento per il nuovo incarico presso il Ministero dell’Interno, con l’augurio che possano svilupparsi ulteriori condizioni di progressione di carriera.

lunedì 27 marzo 2017

Inaugurato impianto di illuminazioone nelle località Balatazze e Croce Vicario



COMUNE DI CALTAGIRONE


Inaugurato l’impianto di illuminazione (5,5 Km)
nelle contrade Balatazze e Croce Vicario

Grande soddisfazione fra i residenti, presenti ieri sera numerosi, per l’inaugurazione dell'impianto di illuminazione – circa 5,5 Km di linea - realizzato nelle contrade Balatazze e Croce Vicario. Si tratta di un intervento consistente, che costituisce il completamento di un lavoro cominciato nel 2015 e per il quale, dopo che l’impresa esecutrice non l’aveva ultimato (i lavori avrebbero dovuto essere pronti entro il 31 dicembre 2015), si era temuto il peggio, vale a dire la perdita del finanziamento e il permanere di un’opera monca.
“Abbiamo corso il rischio non soltanto di ritrovarci con un’incompiuta – ha detto ieri sera l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco, Sergio Gruttadauria -, ma addirittura di dover restituire alla Regione 750mila euro. Invece, grazie alla buona politica e alla buona amministrazione, abbiamo sbloccato la situazione di impasse e, ottenuta un’ulteriore somma, risolto i problemi e realizzato un impianto all’avanguardia”. “E’ un’opera importante per la comunità, per la quale rivolgo un plauso all’Amministrazione  ha affermato  il presidente del Consiglio comunale, Massimo Alparone  In questo modo si accrescono pure le condizioni di sicurezza e ciò costituisce un ulteriore, significativo risultato”.
I lavori, costati, con i ribassi d’asta, circa 1.800.000 euro, sono stati realizzati da un’Associazione temporanea d’imprese (Barone, Azzolina e Luxor) e consistiti nell’implementazione, razionalizzazione e potenziamento dell’illuminazione mediante l’installazione di dispositivi illuminanti da fonti rinnovabili: 231 corpi illuminanti che si autoalimentano e che sono, quindi, autosufficienti, nelle contrade Balatazze e Croce Vicario, e 43 in località Mazzone (pari a 1,5 Km di strada), che saranno a breve inaugurati. 
A seguirli da vicino è stato l’Ufficio tecnico comunale, diretto da Ignazio Alberghina (ingegnere), mentre il Rup (Responsabile unico procedimento) è stato Raffaello Libertini (geologo).
Il sindaco Gino Ioppolo ha sottolineato “l’importanza di questo impianto di illuminazione. Era una tristezza vedere quei pali e la zona al buio. Ci siamo subito attivati e, con la collaborazione degli uffici, abbiamo centrato l’obiettivo. Siamo impegnati a restituire alla città, speriamo al più presto, altre opere, dalla Casa del Teatro nel quartiere Semini, alla piscina comunale”.

domenica 26 marzo 2017

L’ECOSTAZIONE DIVENTA SMART




 
Come già anticipato nell’articolo  sulla tappa siciliana del Treno Verde, ieri sera nella Sala delle Luci alla presenza del Sindaco Miroddi, del suo Vice Mattia, degli Assessori Nicotra, Gagliano, Marotta, di alcuni Consiglieri Comunali e della stampa locale, Paola Di Vita responsabile del circolo di Legambiente di Piazza Armerina ha presentato l’app -  Juncher dedicata alla differenziata.
Dopo i saluti del Sindaco, Paola Di Vita  ha spiegato teoricamente e  mostrato praticamente il funzionamento  di questa  APP  -  Junker adottata e donata dall’Ecostazione  alla Città, APP che facilita a tutti i cittadini il compito nel differenziare i rifiuti, in modo particolare a chi utilizza esclusivamente il servizio porta a porta.
Junker continua la Di Vita è un servizio fruibile tramite APP gratuita (per smartphone ,android o apple) che riconosce con un solo clic quello che stiamo gettando e come differenziarlo secondo la normativa della nostra Città, semplice da scaricare  e da utilizzare, basta scansionare il codice a barre del prodotto o dell’imballaggio che dobbiamo gettare per sapere come differenziarlo, se il prodotto scansionato non viene riconosciuto, l’utente può trasmetterne alla App la foto e ricevere  risposta in tempo reale.
Junker conclude Paola Di Vita è un APP unica in Italia ed in Europa ed è stata concepita per ridurre, con enormi risparmi, la quantità di rifiuti destinati alle discariche ed agli inceneritori favorendo il riciclo delle materie prime di cui sono composti, chiaramente risultati significativi possono essere raggiunti solo grazie al coinvolgimento attivo dei cittadini che spesso non sono disposti a perdere tempo per compiere una semplice azione come gettare i rifiuti selezionandoli.
Al termine  della presentazione della APP il Sindaco Miroddi ha ringraziato Legambiente e l’Ecostazione di Piazza Armerina  ricordando che  opera da quasi due anni, ha tesserato ben 1.600 famiglie, viene presa come punto di riferimento nell’ambito delle esperienze virtuose nella raccolta dei rifiuti e che grazie alla convenzione sottoscritta con Legambiente Piazza Armerina è la prima Città Siciliana ad adottare JUNCHER …………uno strumento gratuito, semplice ed intuitivo che sicuramente ci aiuterà tantissimo nel migliorare la qualità della differenziata.

                                                     Totò Conti

sabato 25 marzo 2017

Giarre. Da aprile in piena funzionalità i servizi di psichiatria




Luca: «Onorati gli impegni assunti. 
Siamo sempre disponibili ad un dialogo costruttivo per l’ottimizzazione di tutti i servizi presenti e previsti a Giarre».

GIARRE - Il direttore generale dell’Asp di Catania, dr. Giuseppe Giammanco, ha conferito 2 incarichi a tempo determinato di dirigente medico di psichiatria da utilizzare presso il Dipartimento di salute mentale.
A seguito di questo atto deliberativo, pubblicato ieri all’albo pretorio dell’Azienda catanese, saranno destinati 2 medici psichiatri al Servizio di psichiatria dell’Ospedale di Giarre.
Dalla prima settimana di aprile, l’ambulatorio di psichiatria e il Centro diurno saranno pertanto in piena funzionalità.
«Negli incontri con i rappresentanti istituzionali e il comitato dei cittadini - afferma il dr. Franco Luca, direttore sanitario dell’Asp di Catania - abbiamo preso degli impegni, come la riattivazione del servizio di psichiatria, che stiamo onorando. Ciò a dimostrazione anche della piena disponibilità, sempre espressa, ad un dialogo costruttivo per l’ottimizzazione di tutti i servizi presenti e previsti a Giarre».
La Direzione sanitaria dell’Asp di Catania sta, inoltre, esaminando le opzioni più idonee per potenziare l’ambulatorio di allergologia pediatrica, provvedendo ad un incremento delle ore per la disciplina, a beneficio sia degli adulti sia dei bambini.

martedì 21 marzo 2017

Tutto quello che avreste voluto sapere sul noce



Uno studio dell’Ibaf-Cnr e Ibam-Cnr identifica origine e modalità di diffusione del noce comune, evidenziando l’influenza dell’uomo. 

Il lavoro, pubblicato su Plos One, ha incrociato i dati genetici della pianta con l’analisi glottologica della parola ‘noce’ e con i dati archeologici, topografici e storici relativi alla distribuzione geografica della specie

Un recente studio condotto dagli istituti del Consiglio nazionale delle ricerche di Biologia agro-ambientale e forestale (Ibaf-Cnr) e per i Beni archeologici e monumentali (Ibam-Cnr), ha permesso di identificare l’origine e le modalità di diffusione del noce comune (Juglans regia L.), specie oggi apprezzata per le proprietà nutraceutiche dei frutti ricchi di acidi grassi polinsaturi. Pubblicato su Plos One, il lavoro evidenzia l’origine asiatica della pianta e l’esistenza nel Caucaso e nelle valli delle montagne dell’Asia Centrale di almeno quattro zone dove le popolazioni di noce conservano un valore elevato di diversità genetica, probabilmente sopravvissute in nicchie ecologiche protette dopo le glaciazioni del Pleistocene (Kyrgyzstan occidentale, Asia occidentale e centro-meridionale, Uzbekistan centro-orientale, province di Xinjiang and Shandong in China).
Lo studio ha anche identificato l’importanza sia delle grandi barriere fisiche che ostacolarono il flusso genico naturale (montagne e deserti), sia delle vie commerciali e culturali che le superarono. Inoltre, l’incrocio con dati etnolinguistici e storici (associazione tra gli antichi phyla linguistici presenti lungo la viabilità fondamentale e la struttura genetica delle popolazioni di noce) ha indicato nelle vie Regia persiana e della Seta le rotte della diffusione della pianta, dall’Iran e Trans-Caucaso all’Asia centrale e dalla Cina occidentale a quella orientale.
I commerci nella zona tra Tashkent e Samarcanda (Uzbekistan centro-orientale), dove convergevano i bracci settentrionali e centrali della Via della Seta del nord, possono aver causato anche la divisione spaziale della locale struttura genetica del noce autoctono e aver trasferito in tale zona diversi pool genici tutt’ora riscontrabili”, spiega Angelo Massacci, direttore dell’Ibaf-Cnr, che aggiunge: “Sono stati incrociati i dati ottenuti dalla genetica di popolazione della J. regia sia con l’analisi glottologica della parola ‘noce’ - in relazione alle dinamiche di diffusione della specie - sia con i dati archeologici, topografici e storici, indispensabili per interpretare la struttura genetica delle popolazioni di noce, finora solo genericamente correlata all’azione umana”.
I ricercatori Cnr hanno assemblato la più vasta collezione di popolazioni selvatiche di noce oggi esistente, grazie a campionamenti effettuati negli ultimi 30 anni, dall’Europa all’Estremo Oriente, in aree naturali protette dove l’azione umana era assente o quasi nulla e in siti significativi dove le piante plurisecolari venerate erano soggette a vincoli di carattere religioso. I ricercatori hanno svolto il lavoro dal prelievo in campo in 16 paesi del continente euroasiatico, tra Cina e Spagna, fino all’analisi dei risultati.
“In Europa, incrociando evidenze palinologiche fossili, dati storici e culturali e genetica delle popolazioni, si è dimostrata, accanto al fulcro asiatico, l'esistenza di due rifugi glaciali di noce, nei Balcani e nelle regioni occidentali”, prosegue il direttore dell’Ibaf-Cnr. “La diffusione, verificatasi dall’età del Bronzo a quella romana, è avvenuta grazie alle penetrazioni commerciali romane nelle regioni trans-danubiane, sino al Baltico e ai confini delle steppe russe. Inoltre la successione di periodi di forte espansione e di contrazione della presenza del noce, riscontrata negli ultimi 4.000 anni, si deve al variare dello sfruttamento umano”.
Un forte riconoscimento per il lungo e impegnativo lavoro svolto va a Maria Emilia Malvolti, Paola Pollegioni, Francesca Chiocchini, Marco Ciolfi, Irene Olimpieri, Virginia Tortolano dell’Ibaf-Cnr, a Stefano Del Lungo dell’Ibam-Cnr Istituto per i beni archeologici e monumentali (Ibam-Cnr), e a Sergio Mapelli dell’Istituto di biologia e biotecnologia agraria (Ibba-Cnr), la cui collaborazione testimonia l’importanza della cooperazione trasversale ed interdipartimentale tra istituti Cnr e mostra come solo un approccio multidisciplinare fornisca una visione olistica dei fattori che hanno determinato la storia evolutiva delle specie”, conclude Massacci. Il tema di ricerca nel 2011 è stato l’oggetto di un accordo internazionale tra Ibaf-Cnr, Earth Trust Hill Farm Little Wittenham, Oxon – Oxford (Uk) e United States Department of Agriculture (Usda), Hardwood Tree Improvement and Regeneration Center (Htirc), Purdue University (Usa), che nel 2012 ha permesso di candidare con successo il progetto ‘Walnet - Walnut Landscape Genetics In The Native Range’, finanziato dalla UE e dalla Regione Umbria nell’ambito del programma Marie Curie I-Move.

lunedì 20 marzo 2017

Comunità microbiche sahariane sulle Alpi



Pubblicata su Microbiome una ricerca di Fondazione Edmund Mach, Istituto di biometeorologia del Cnr, Università di Firenze, Innsbruck, Venezia. Studiando la polvere sahariana depositata e ‘sigillata’ sulla neve delle Alpi dolomitiche, sono state identificate migrazioni di microorganismi dalle aree sahariane. Si tratta di uno degli effetti del cambiamento climatico e dell’uso del suolo



Il cambiamento climatico e l’uso del suolo stanno provocando migrazioni che non si possono fermare, quelle dei microorganismi. Un team multidisciplinare di microbiologi, geologi, chimici e bioclimatologi di Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibimet-Cnr), Università di Firenze, Venezia e Innsbruck, ha studiato la carica microbica di uno tra i più intensi eventi di trasporto di polveri sahariane che ha raggiunto le Alpi nel 2014, pubblicando i risultati sulla prestigiosa rivista Microbiome.

Questa grande tempesta ha depositato enormi quantità di polvere sahariana sulle Alpi dolomitiche che è stata poi sigillata tra strati di neve 'pulita'. Ciò ha permesso una determinazione precisa di microrganismi associati alla deposizione. Nei campioni di neve raccolti su Marmolada e Latemar, i ricercatori hanno trovato prove che le grandi tempeste di polvere possono muovere non solo frazioni, ma intere comunità microbiche (batteri e funghi) dalle aree sahariane all’Europa e che questo microbiota contiene molti organismi estremamente resistenti e in grado di sopravvivere in ambienti diversi.

Il team interdisciplinare è guidato da Tobias Weil (Fem), Duccio Cavalieri (Università di Firenze) e Franco Miglietta (Ibimet-Cnr, Foxlab) che hanno coordinato esperti in geologia, ambiente, meteorologia, microbiologia e bioinformatica di Fondazione Edmund Mach, Consiglio nazionale delle ricerche, Università di Firenze, Innsbruck, Venezia.

L’idea di studiare un eccezionale evento invernale”, spiegano i ricercatori, “ha consentito di scoprire quasi intere comunità di microbi Sahariani, trasportate dal vento e congelate in uno strato di neve rosa, isolato sotto lo zero dagli strati precedenti e dai successivi”. L’analisi delle firme genetiche dei batteri e funghi congelati e delle comunità microbiche dei suoli ha consentito di verificare che alcuni di questi microbi sahariani sopravvivono anche dopo lo scioglimento delle nevi, probabilmente perché presenti in grandi quantità. Quanto scoperto suggerisce che il cambiamento climatico e l’aumentata frequenza di questi eventi possa cambiare in modo significativo le comunità microbiche dei nostri suoli, trasportando intere comunità microbiche molto lontane.

Accettando la sfida lanciata recentemente dalle Nazioni Unite per l’implementazione di azioni di monitoraggio e protezione in materia di tempeste di sabbia e polvere dovuto a trasporto di lungo raggio, gli autori indicano metodologie rapide ed efficaci per monitorare i rischi associati alla fusione di neve e ghiacciai contaminati da popolazioni microbiche che arrivano da lontano. Una strada per arrivare a sistemi efficaci di allerta precoce.

Questo studio è stato reso possibile dalle moderne e sofisticate strumentazioni di ricerca: tra queste la metagenomica e biologia computazionale di Fem. “Da quando tecniche di sequenziamento di ultimissima generazione hanno dato all’uomo la possibilità di vedere microorganismi senza coltivarli su piastra, ma identificandoli direttamente dalla 'firma' del DNA, si è scoperto che i batteri e i funghi sono in tutti gli ambienti, inclusa l’aria, le nubi e il vento”, concludono i ricercatori.

sabato 18 marzo 2017

Comunicato stampa rigetto ricorso impianto eolico




I partiti facenti parte della coalizione Troina Bene Comune (P.D., Partito socialista e Movimento politico culturale Re-esistenza) esprimono il proprio compiacimento per la sentenza emanata dal TAR  SICILIA - sezione di Catania (pubblicata il 24/02/2017) con la quale viene integralmente rigettato il ricorso contro il comune di Troina di una delle ditte interessate ad ulteriori installazioni di impianti di minieolico.
Nell'autunno 2014, constatando che a ridosso della Diga Ancipa  erano state  installate  diverse pale eoliche e che altre erano in procinto di installazione, al fine di tutelare un'aria che ha un notevole interesse ambientale e paesaggistico veniva  predisposto e portato in Consiglio Comunale un regolamento che disciplina, complessivamente, nel nostro territorio l'installazione di impianti solari termici, fotovoltaici ed eolici.
Tale regolamento, approvato dalla maggioranza consiliare,  si preoccupava da un lato di poter consentire la libera iniziativa di privati, dall'altro di evitare che un'eventuale installazione senza regole potesse portare a creare dei veri e propri parchi eolici (che poco o nulla hanno a che fare con il minieolico) e che ciò avvenisse proprio a ridosso di arie di grande interesse paesaggistico e naturalistico. Ad esempio, nello specifico, il regolamento stabilisce che tra un palo eolico ed un altro debba esserci una distanza minima di 200m, così come una distanza minima deve esserci rispetto alle strade.
Contro questo regolamento veniva presentato ricorso da una ditta interessata all'installazione di altre pale eoliche sostenendo, tra l'altro, che il Comune  non è competente ad individuare e prescrivere obblighi e vincoli ulteriori a quelli imposti dalla normativa regionale e nazionale.
La recente sentenza del Tar, che dà piena ragione alle posizioni assunte dal Comune, sancisce che le normative in materia non escludono in alcun modo il potere del Comune di disciplinare l'uso del territorio.
Il principio che ha mosso il Comune, che è quello di pensare che nell'utilizzo del territorio le comunità locali debbano poter incidere, trova quindi piena conferma.
La coalizione Troina Bene Comune esprime soddisfazione non solo per la legittimità dell'operato degli organi politici del Comune, ma anche per  la correttezza dell'operato svolto dall'ufficio tecnico nella gestione delle pratiche presentate dalle ditte interessate.

I partiti della coalizione 
Troina Bene Comune



Doriana Graziano

Comunicato Stampa



L’amministrazione Miroddi tramite gli uffici competenti ha rilevato che quasi il 50% dei cittadini piazzesi, pur avendo regolarmente ricevuto le bollette TARI ed i relativi solleciti, negli ultimi quattro anni non ha pagato, ragion per cui il Comune non ha introitate le somme previste e non è in grado di coprire le spese per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Un gravissimo disavanzo economico che potrebbe portare al fallimento del Comune con gravi responsabilità a livello statale per chi amministra visti i sempre più scarsi finanziamenti che  provengono da Stato e Regione.
Bisogna quindi costringere forzatamente i morosi che non vogliono pagare e non quelli che non possono pagare (per costoro è stato previsto una forma di baratto in prestazioni di lavoro) a farlo.
Non avendo il Comune i mezzi materiali per poter attuare un pagamento forzato ( in passato con scarsissimi risultati si è rivolta ad Equitalia tra l’altro ormai in rottamazione ed a riscossione Sicilia) ha adottata una delibera di Giunta,  da proporre in Consiglio Comunale, competente in materia, per esternalizzare  la riscossione di quanto dovuto dai cittadini morosi volontari a soggetti esterni da individuare con regolare gara.
Si attacca Sindaco, ed Amministrazione con manifestini ed assemblee popolari che sanno già di propaganda elettorale, accusandoli di voler affidare la riscossione ai cravattari che metteranno le mani nelle tasche e pignoreranno le case …….. ma volutamente si omette di specificare:  ma non di chi non può pagare, ma di chi non vuol pagare  “.
Innanzi a questa ingiustificata levata di scudi il Sindaco Miroddi ha ritenuto opportuno e doveroso convocare immediatamente nella Sala delle Luci stampa, sindacati di tutte le categorie, partiti politici ecc. per chiarire i motivi che hanno spinto la sua Amministrazione ad adottare questo atto deliberativo di indirizzo ed in ogni caso non vincolante in quanto come già detto di esclusiva competenza del Consiglio Comunale.
Dopo una relazione tecnica fatta dai responsabili dei vari settori Gabrieli, Pascolato e Baiunco si è passati a numerosi ed accesi interventi che hanno avuto anche come oggetto l’aggiornamento dei dati relativi al numero effettivo degli abitanti ed agli immobili chiusi e non abitati, interventi dai quali è emersa univocamente la volontà di non esternalizzare la forzata riscossione ma rafforzare con mezzi e personale gli uffici competenti per scovare i morosi e costringerli a pagare.
In chiusura il Sindaco Miroddi nel prendere atto di tutti i suggerimenti proposti, ha dichiarato che la delibera non sarà revocata, ma che ad essa verranno apportati gli opportuni correttivi prima di essere trasmessa al Consiglio Comunale per una definitiva decisione.

                                                    Totò Conti










SI INSEDIA IL NUOVO COORDINATORE GENERALE DEL PALIO DEI NORMANNI




 Ieri sera nella sala delle luci alla presenza del Sindaco Miroddi del suo Vice Mattia e degli assessori Gagliano e Nicotra si è insediato il nuovo Coordinatore Generale del Palio Srefano Di Dio che va a Sostituire Germano Crocco il cui incarico triennale era scaduto nel 2016.
Stefano Di Dio era stato nominato qualche giorno fa con un atto deliberativo di Giunta.
Assieme a lui erano presenti i suoi collaboratori ovvero Filippo Rausa per il Quartiere Monte, Massimo Di Seri per il Quartiere Castellina e Salvatore Arena per il Quartiere Canali, assente una nuova figura “Il Coordinatore dei Musici Massimo Gioia”.
A loro, con compiti diversi, assieme al Priore dei Quartieri è stata affidata dall’Amministrazione Miroddi in via sperimentale l’edizione  2017.
Il Sindaco dopo aver ringraziato Germano Crocco ed i suoi collaboratori per il lavoro svolto negli anni passati ha dato il benvenuto alla nuova squadra augurandole un buon lavoro.
Poi, ha preso la parola il Vice Sindaco Mattia dicendo che l’Amministrazione nel portare avanti questo cambiamento aveva voluto restituire il palio ai Quartieri che sono la vera essenza del Palio e premiare quelli che (essendo il Sindaco malato)  gli erano stati vicini nel 2016 quando si è  seriamente rischiato di non fare la Manifestazione per la defezione del quartiere Casalotto.
L’Assessore Gagliano invece ha sottolineato che quest’anno non solo si inizia a lavorare per il Palio a Marzo e non negli ultimi quindici giorni come sempre si è fatto e che  con più tempo a disposizione si avrà un edizione sicuramente migliore, ma che  a partire dal mese di maggio nei fine settimana esso sarà preceduto da numerose iniziative floreali e non  che lo pubblicizzeranno ai turisti che verranno a visitare la rinata Via Garibaldi.
La riunione si è chiusa con un brindisi augurale.

                                                 Totò Conti


AGEVOLAZIONI FISCALI PER NUOVE ATTIVITA’ NEL CENTRO STORICO



L’Amministrazione Miroddi con una delibera di Giunta del 13 Marzo 1017, voluta congiuntamente dagli Assessori Valentina Nicotra, Rita Marotta e Carmelo Gagliano, ha adottato un provvedimento di agevolazioni tributarie a favore delle imprese che intendessero aprire nuove attività commerciali nel Centro Storico.
Ricordiamo che questa non è la prima iniziativa che l’Amministrazione Miroddi ha adottato per il centro storico, già inserito in un percorso turistico che lo valorizza e da la possibilità a tutti gli esercenti di attività commerciali che vi operano o che intendano operarvi di lavorare.
Per poter accedere ai benefici fiscali è stato predisposto un apposito regolamento concernente le disposizioni relative alle agevolazioni tributarie nell’ambito della fiscalità locale.
Il regolamento è composto da 13 articoli, è per chi fosse interessato ad aprire nuove attività commerciali ed accedere alle agevolazioni fiscali, è disponibile on line o all’albo pretorio del Comune.
Le agevolazioni prevedono l’esenzione per tre anni e fino ad un massimo di 30.000 euro annui dalla TARI ( tassa sui rifiuti), dalla TOSAP (Tassa sull’occupazione del suolo pubblico) ed esenzione dell’imposta comunale sulla pubblicità e sulle affissioni.
L’adozione di questo atto deliberativo di Giunta dimostra che l’Amministrazione Miroddi, contrariamente a quanto sostengono gli onnipresenti ed immancabili denigratori,  non solo si adopera in tutti  i settori, ma pone in prima fila quelli come l’ edilizia scolastica,   il percorso turistico ed  ora le agevolazioni fiscali per  creare occupazione in un periodo di recessione lavorativa nazionale.

                                                    Totò Conti

lunedì 13 marzo 2017

L’AMMINISTRAZIONE PROPONE ALL’ATI DI ISTITUIRE UNA COMMISSIONE TECNICA PER CONTROLLARE I CONTRATTI DI GESTIONE PRIVATI


L’assessore Siciliano: “Passo importante per spianare la strada verso il ritorno al servizio idrico pubblico”

Troina, “Occorre immediatamente rendere efficace l’articolo 12 della Legge Regionale sul servizio idrico in Sicilia , che prevede l’istituzione presso gli ATO che hanno affidato in gestione al privato il servizio idrico, come nel caso di Enna, di una commissione tecnica che dovrà verificare eventuali inadempimenti contrattuali delle convenzioni in essere. È questa la richiesta cha facciamo all’ATI, al commissario dell’ATO Idrico e alla Regione Siciliana, perché si possa continuare sul solco della trasparenza e del controllo tracciato nell’ultima assemblea del 28 febbraio”.
L’assessore all’Ato Idrico Fabio Siciliano ha così motivato la proposta dell’amministrazione comunale, avanzata e accolta nei giorni scorsi dall’Assemblea Territoriale Idrica (ATI), che si riunirà domani mattina alle ore 10.00 nella sede dell’ex Provincia Regionale, di inserire tra i punti all’ordine del giorno che verranno trattati insieme alle convenzioni per l’utilizzo dei locali del Libero Consorzio Comunale di Enna e del personale dell’Ato 5 e al rimborso del deposito cauzionale per i Comuni dell’ex gestione EAS, anche quello riguardante l’istituzione della commissione tecnica.
“Riteniamo che questo sia un passo fondamentale per mettere luce sulla gestione del servizio idrico in provincia di Enna – prosegue l’assessore Siciliano - , partendo da ciò che doveva essere fatto dal gestore e che forse non è stato fatto. Abbiamo già denunciato il mancato pagamento del canone di concessione da parte di AcquaEnna, poi sanato con un accordo bonario da noi impugnato giurisdizionalmente, e crediamo che esistano altri possibili inadempimenti, a partire dagli investimenti previsti nella convenzione e non realizzati. Per fare questo la legge ci offre un concreto strumento d’azione, che è appunto la commissione tecnica istituita all’uopo di cui faranno parte, oltre al commissario straordinario dell’Ato, tre sindaci e le organizzazioni sindacali e dei comitati cittadini per l’acqua pubblica. Abbiamo notizia della nomina da parte del commissario straordinario dell’Ato dei tre sindaci che faranno parte della commissione tecnica (Bivona, Bonelli, Capizzi), ma adesso occorre formalizzare la nomina degli altri rappresentanti e iniziare il lavoro di controllo sul rispetto della convenzione da parte del gestore AcquaEnna. Qualora, come temiamo, venissero riscontrati degli inadempimenti contrattuali, chiederemo con forza la risoluzione anticipata della convenzione in essere. 
E, a quel punto, la strada per il ritorno ad un servizio idrico pubblico sarà spianata”.


Doriana Graziano

A GIORNI L’INAUGURAZIONE DELLA VIA VITO ROMANO



in questi giorni verrà migliorata la viabilità armerina  con l’inaugurazione della via Vito Romano
Questa via intitolata al Prof. Vito Romano, illustre docente del liceo classico nonché padre del “ Palio dei Normanni” assieme ai fratelli Urzì, già esisteva ma terminava a vicolo cieco.
L’Amministrazione Miroddi ed il suo Assessore ai Lavori pubblici Mattia, con la modica spesa di trentamila euro facendo lavorare ditte locali, le ha dato uno  collegandola alla parte alta della Via L. Gebbia e facendola uscire in prossimità del cimitero
L’apertura di questa nuova via permetterà agli automobilisti di baipassare la parte bassa della Via Padova evitando un aggravamento del traffico all’incrocio uscita galleria.
Una piccola cosa che sta a testimoniare che l’Amministrazione Miroddi nell’interesse della Città e dei suoi cittadini attenziona tutti i progetti realizzabili grandi o piccoli che essi siano.

                                                Totò Conti




NUOVA LUCE IN CITTA’



In Barba aii cirrotici denigratori il cui unico obiettivo è screditare, l’Amministrazione Miroddi continua giornalmente il suo proficuo lavoro in tutti i settori e con tutti i suoi Assessori.
Presto la Città avrà una illuminazione nuova ed all’avanguardia  che le permetterà di rendere  le vie cittadine più luminose e consentirà un notevole risparmio a cittadini ed Amministrazione.
Nel Centro Storico rimarranno i suggestivi lanternoni, verranno modificati solo gli attacchi per le lampadine a led, mentre la parte nuova e periferica verrà illuminata con due tipi di lampioni uno dallo stile moderno ed uno all’avanguardia utilizzato allo Juventus Stadium.
A prescindere dei vantaggi di cui sopra, una nuova tecnologia computerizzata  permetterà di vedere e riparare i punti luce non funzionanti ed accentrare le bollette delle varie utenze comunali evitando che qualcuna possa non pervenire causando more nei pagamenti e possibili distacchi.

                                              Totò Conti



giovedì 9 marzo 2017

I NEBRODI E “IL BOSCO ETICO”: PRESENTATO STAMANE IL NUOVO MODELLO DI VALORIZZAZIONE


Il sindaco Venezia:”Dopo la battaglia per riportare la legalità, adesso inizia una nuova sfida e una nuova  fase di sviluppo” 

Troina,  Consegnare i boschi dei Nebrodi sottratti alla criminalità organizzata grazie al “protocollo Antoci” ai giovani e alle aziende agricole sane del territorio perché, sulla scorta della ripristinata legalità, siano attori protagonisti di un nuovo modello di valorizzazione improntato sullo sviluppo e sul rilancio, che diventi volano di crescita e occupazione.
Questo l’ambizioso, ma concreto obiettivo, de “Il bosco etico”, il progetto di idee per un uso consapevole dei boschi di Troina e dei suoi dintorni, nato dalla sinergia tra Comune di Troina, Azienda Speciale Silvo Pastorale, Parco dei Nebrodi e Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura italiane (FAI), in collaborazione con l’Assessorato Regionale all’Agricoltura e l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), presentato stamane alla cittadinanza in un’affollata aula consiliare del palazzo municipale, in presenza delle autorità civili e istituzionali del territorio.
“Finalmente – ha spiegato il sindaco Fabio Venezia - , siamo a un punto di svolta e all’inizio di una nuova sfida. Dopo la dura battaglia per riportare la legalità sui Nebrodi, adesso inizia una nuova fase di sviluppo e valorizzazione dei nostri boschi, che coinvolgerà le aziende agricole sane e le cooperative di giovani. Oggi è una giornata storica e importante non solo per la comunità troinese, ma per tutta la popolazione del nostro territorio, perché possiamo finalmente dare un segnale positivo che ci consente di fare un salto in avanti e di programmare con serenità e fiducia nuovi modelli di crescita e di occupazione”.
Un lavoro di squadra, nato nei mesi scorsi grazie all’intervento del Ministero dell’Interno e del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, che ha permesso di avviare un rapporto di collaborazione con l’Agea e di aprire un fascicolo aziendale per l’accesso ai fondi comunitari che, come hanno spiegato il direttore generale dell’Agenzia governativa Gabriele Papa Pagliardini e il presidente della Silvo Pastorale Walter Giuffrida, arriveranno direttamente all’Azienda, che li investirà anche nell’avvio di nuove politiche di utilizzo ecocompatibile del bosco con interventi per di manutenzione e valorizzazione.
A breve saranno inoltre avviati dei corsi di formazione per operatori forestali, turistici e per trasformatori dei prodotti agroalimentari rivolti ai giovani disoccupati, che potranno partecipare anche ai nuovi bandi per la concessione dei terreni, per il taglio della legna e per la gestione delle caserme – rifugio e delle altre strutture ricettive presenti sui Nebrodi.
Il Parco, sosterrà e seguirà passo passo l’iter burocratico per i progetti di rilancio che verranno redatti e presentati dall’Azienda Silvo Pastorale, che saranno poi inseriti nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014 – 2020 perché, come dichiarato il presidente Giuseppe Antoci: “questo progetto riceva il giusto finanziamento per diventare un modello per tutti e perché da questi terreni che sono cosa nostra possa ripartire un processo di legalità e di sviluppo per l’intero territorio”.
Sarà impegno invece del presidente onorario FAI Tano Grasso realizzare un sistema di sicurezza e di protezione per gli imprenditori agricoli e le cooperative del territorio che intenderanno investire nel territorio del Parco.
“Il nostro obiettivo - ha spiegato Alice Grassi, che ha redatto il progetto de “Il bosco etoco” insieme ai colleghi architetti Barbara Fogazza e Claudia Seminara, l’ingegnere Maurizio La Villetta e l’agronomo Giuseppe Monastero – è quello di usufruire del territorio creando un sistema virtuoso di microeconomia di zona, durevole e a basso impatto ambientale, capace di creare da solo sviluppo economico e turistico e costituire un freno all’illegalità. Un’infrastruttura immateriale che crei sinergia tra gli imprenditori, recuperi l’esistente e crei energia pulita”.
Le aree di intervento del progetto, comprenderanno i 4.200 ettari di bosco di proprietà comunale ricadenti all’interno del Parco dei Nebrodi, il lago Ancipa e l’ex centrale termoelettrica e la zona artigianale “Libero Grassi” e riguarderanno attività da impiantare o rivalutare: il bosco ( pulitura e realizzazione della viabilità per accedere alle strutture e realizzare percorsi naturalistici); le coltivazioni autoctone (zafferano, porcini, tartufo bianco e erbe officinali); gli allevamenti (cavallo sanfratellano, suino nero dei Nebrodi, apicoltura e produzione di miele, pascolo di bovini e ovini e produzione di latticini, parco delle tartarughe); le strutture ( ristrutturazione caserma di Sambuchello per agriturismo e agricampeggio, ricostruzione dei due rifugi delle contrade Cernuta e Pelato, adeguamento della caserma di Bracallà come sede del parco naturalistico, recupero della centrale termoelettrica del lago Ancipa per realizzare un hotel con centro benessere e sala polivalente).
Le acque della diga verranno utilizzate per eventi ludici e sportivi, mentre sul fronte energetico si punterà alla realizzazione di un impianto fotovoltaico e solare termico e alla produzione e sfruttamento delle biomasse provenienti dalla pulitura del bosco.
Ampio spazio alle attività ludico-sportive con la realizzazione di un parco avventura, trekking, bird watching, maneggio, canottaggio, pesca, escursionismo e campi natura per scuole, famiglie e ragazzi, che saranno fruibili attraverso una guida multimediale, aree attrezzate per la sosta e percorsi per diversamente abili e promozione del Parco con un marchio che ne identifichi prodotti e servizi, filiera a km 0, partecipazione a fiere e eventi e realizzazione di un sito internet e di un’app.
“Questo progetto – ha concluso il primo cittadino - , è il segno tangibile dell’impegno che continua e di una guerra che non sarà vana se tutti insieme collaboreremo. Solo con la sinergia e la partecipazione attiva dell’intera comunità potremo vincere anche questa ennesima battaglia per il nostro territorio”.


Doriana Graziano